FACOLCUP 2022

Il torneo di calcio a 11 delle facoltà UniFi svoltosi da Domenica 24 Aprile 2022 a Venerdi 10 Giugno 2022 organizzato da Enea De Vita, Leonardo Giusti e Matteo Gesmundo.

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Facolcup è il primo torneo di calcio a 11 tra facoltà dell’ateneo fiorentino. Patrocinato da Comune di Firenze e Città Metropolitana di Firenze, è stato presentato in conferenza stampa mercoledì 13 aprile 2022, presso la Sala Storica Dino Campana della Biblioteca delle Oblate. (Segue Foto)

In ordine da sinistra: Leonardo Giusti, Nicola Armentano (Città Metropolitana di Firenze), Enea De Vita, Titta Meucci (Assessora all’università Comune di Firenze), Matteo Gesmundo

http://met.provincia.fi.it/news.aspx? E n=356691

https://www.comune.fi.it/comunicati-stampa/calcio-universitari-campo-col-torneo-facolcup

Il torneo, inaugurato Domenica 24 Aprile 2022 alla presenza di due testimonial d’eccezione come Giancarlo Antognoni e Leonardo Semplici, si è svolto presso gli impianti del Belmonte e della Sales, rispettivamente in Via di Belmonte (Bagno a Ripoli) e Via Gioberti (Firenze).

Enea De Vita con Giancarlo Antognoni alla cerimonia di inaugurazione della Facolcup
In ordine da sinistra: Cosimo Guccione (Assessore allo sport Comune di Firenze), Leonardo Semplici, Giancarlo Antognoni, Enea De Vita, Francesco Casini (Sindaco di Bagno a Ripoli), Corso Petruzzi (Consigliere comunale Bagno a Ripoli), Giulio Benevento (Responsabile eventi sportivi Città Metropolitana)

Hanno partecipato al torneo otto squadre: Economia, Giurisprudenza, Scienze Motorie, Scienze Politiche, Medicina, Ingegneria Gestionale, Ingegneria Meccanica, Mista.
Divise in due gironi da quattro squadre, sono passate in semifinale Economia, Scienze Motorie, Giurisprudenza e Ingegneria Meccanica.

In semifinale Giurisprudenza ha eliminato Economia con un rotondo 3-0, mentre Scienze Motorie si è imposta su Ingegneria Gestionale per 4-2.

Allo Stadio Pazzagli, venerdì 10 giugno, Scienze Motorie ha vinto la finalissima contro Giurisprudenza per 2-0, laureandosi campione!

Sono stati poi premiati il capocannoniere e il miglior giocatore del torneo, oltre alle medaglie in argento e bronzo rispettivamente destinate a Giurisprudenza e Economia. (segue foto)

Una bellissima iniziativa a cui hanno preso parte più di 150 ragazzi e che ne ha coinvolti più di 2000 tra gli spalti!

Intervista del 12/2 a Radio Italia 5

Intervista di Jessica Guiggiani a Enea De Vita ai microfoni di Radio Italia 5, andata in onda il 12/2/2022 su FM 98.8

D: “Oggi è con noi un giovane scrittore fiorentino, Enea De Vita, classe 2001, figlio d’arte che ha avuto come padrino di battesimo Mario Luzi. Autore di ‘Mi Avete Rotto’, è stato il più giovane romanziere del 2019. Cosa significa per un ragazzo così giovane scrivere un libro?”

R:La scoperta della passione per la scrittura è iniziata tre anni fa, quando ancora minorenne ho iniziato a scrivere ‘Mi Avete Rotto’. Lì per lì sembra una cosa normale, non ci si rende conto di cosa sta accadendo, si realizza dopo l’eccezionalità della situazione.

D: “Parlaci del tuo rapporto con la scrittura”

R: Ho sempre letto molto, credo questo sia uno dei motivi principali del mio avvicinamento alla scrittura. ‘Mi avete rotto’ è stato fondamentale, al di là dei contenuti è stata un’esperienza che ha acceso in me la passione, la voglia di scrivere. Per certi versi la pubblicazione del primo libro è stata un punto di arrivo, per tanti altri invece è stato un grande punto di partenza.

D: “Come descriveresti Mi avete rotto ad un potenziale lettore?”

R: È un romanzo autobiografico che racconta un anno in cui sono successe molte cose. Il titolo assume non solo il significato letterale che gli si attribuisce in senso stretto ma vale anche come metafora di un’agitazione interiore. È un grido di aiuto al mondo degli adulti, reo spesso di essere troppo concentrato su di sè per dare attenzione ai giovani. In questo senso ci tengo a ringraziare ancora una volta Dario Nardella e Riccardo Trevisani: l’attenzione ai giovani che nella storia manca in loro l’ho trovata. Mi hanno dedicato uno spazio che non era scontato e non lo dimentico, anche dopo anni.

D: “E la storia come finisce?”

R: Secondo me bene, la storia manda anche un messaggio di speranza e fiducia nel futuro.

D: “A proposito di futuro, so che stai lavorando al secondo libro, cosa puoi dirci in merito?”

R: Il giorno stesso dell’uscita del primo libro mi è stato chiesto se ce ne fosse uno nuovo nel cassetto. La mia risposta, tanto onesta quanto sorpresa per la domanda, fu di no. Non ci avevo ancora pensato. Poi, appena ho concluso il primo ciclo di presentazioni, è scoppiata la pandemia. Mi piace pensare che quando uscirà il secondo libro si potrà parlare di definitiva uscita da questa situazione.

D: “Sarà un giallo?”

R: No, sarà altro. Sono partito con un romanzo autobiografico che ha fatto di me il romanziere più giovane dell’anno, ma ora è necessario fare un passo avanti. Ho tanta voglia di migliorarmi ed arricchirmi e per farlo è necessario esplorare forme e generi narrativi differenti. Il nuovo libro sarà il racconto di una storia di rapporti umani, un romanzo di formazione all’interno del quale ci saranno aspetti pescati da altri generi. Magari un giorno scriverò anche un giallo, visto che studio giurisprudenza…” (ride, ndr)

D: “Sarebbe correlato con il tuo percorso di studi”

R: Sicuramente i miei studi faciliterebbero la stesura di un romanzo giallo, però tra qualche anno, prima devo finire…” (ride di nuovo, ndr).

D: “Chi sono per te gli autori fonti di ispirazione?”

R: Ho letto tutti i libri di Gianrico Carofiglio. Ho avuto la possibilità di incontrarlo e gli ho donato una copia di ‘Mi avete rotto’, che tra l’altro si apre con una citazione del suo romanzo d’esordio, Testimone inconsapevole. Lui mi ha dedicato una copia de ‘La misura del tempo’, libro finalista al Premio Strega. Quello con lui è stato senza dubbio un bel momento. Poi ci sono altri scrittori che mi piacciono, come Maurizio De Giovanni.

D: “Prima di concludere parliamo del tuo rapporto con il teatro, quando possiamo venirti a vedere?”

R:Non so se quella sarà la mia strada, sinceramente non credo. In ogni caso il teatro è stato la vita di mio nonno, è la vita di mio padre, fa parte della mia famiglia. Ho debuttato a Roma al Salone Margherita nel 2018 sotto la regia di un big come Francesco Pingitore, è stata una grande esperienza. Sarò in scena qui a Firenze al Teatro della Pergola martedì 15 e mercoledì 16 febbraio alle 18:15 nello spettacolo ‘Biglietto lasciato prima di non andare via’ su Giorgio Caproni. Sono contento di tornare sul palco dopo lo spettacolo ‘Le poesie di Eduardo’, tenutosi sempre al Teatro della Pergola il 7 e l’8 dicembre 2021. Sarà emozionante.

D: “Grazie Enea di essere stato con me in questo salotto radiofonico. Prima di salutarci vuoi fare una dedica speciale?”

R: Sì, voglio fare una dedica speciale ai miei genitori. Voglio ringraziarli per tutto quello che hanno fatto per me, più cresco e più mi rendo conto di quanto sia fortunato. Ho alle spalle una famiglia che mi ha fatto crescere nel migliore dei modi, quindi i ringraziamenti vanno a loro.

D: “Belle parole, sei una persona molto gentile ed educata, un ragazzo serio.”

R:È merito loro.